SprecheRAI in diretta dalla mensa RAI.


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La puntata del 5 febbraio 2018 di Presa Diretta ha dedicato un ampio spazio al tema della sostenibilità e degli sprechi alimentari. L’intento lodevolissimo del servizio era naturalmente quello di sensibilizzare lo spettatore e di informarlo sui drammatici numeri che riguardano il cibo che viene buttato ancora fresco e delle eventuali possibilità di recupero dello stesso.

Parte del reportage è stato girato presso la storica mensa del centro RAI di Via Teulada 66 in Roma che serve pasti a centinaia ai dipendenti e collaboratori. Le prime immagini del servizio fanno vedere molti pasti non consumati che finiscono nei sacchi dell’umido. Valentina Crudo, la direttrice della mensa RAI, intervistata sui motivi di tanto spreco, spiega lo sgradevole episodio nel seguente modo: “il grosso dello spreco arriva dai commensali, dal cliente, che magari si riempie il vassoio…poi magari arrivano alla seconda portata, invece ne hanno ancora quattro, sono pieni e ci restituiscono i vassoi con cibo non consumato.”

Ecco, secondo la direttrice Crudo, la colpa dello spreco di cibo è di chi non mangia tutte le delizie che ci preparano i signori della Ladisa e dell’Innova. Si omette invece i mesi di lamentele, petizioni, raccolta firme, e denunce sulla pessima qualità della materia prima e della preparazione. Dimentica le circostanziate accuse di mancato rispetto del capitolato evidenziate da un comunicato dello SNATER. Dimentica le tante persone che non usufruiscono più della mensa portandosi il cibo da casa o comprandolo fuori nei minuti di pausa.
Se le pietanze rimangono nei vassoi, è perché, a giudizio di moltissimi COMMENSALI, sono disgustose e di pessima qualità. Inoltre, le porzioni nei piatti sono fatte dalla Innova o Ladisa e non dai dipendenti e spesso risultano scarse.
Nel servizio viene mostrato come tutto, anche le porzioni già preparate dalla Innova e quello che rimane nei vassoi al banco, venga comunque poi gettato. Se le cose vengono tutte buttate, quale sarebbe la differenza se rimangono nei piatti dei commensali? Perché preparare prima dei piatti che invece possono essere preparati solo su richiesta?

Incredibile poi la falsità della loro comunicazione, infatti nei loro profili social sono apparsi in questi giorni gli inviti a non sprecare il cibo quando sono loro i primi a buttare tutto e non attenersi alla recente legge Gadda del 2016 che contiene norme per la limitazione degli sprechi, l’uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale. Insomma, la vita social del servizio di ristorazione risparmia mentre la DIRETTRICE butta!
Riteniamo che la dichiarazione della signora CRUDO, in diretta su RAI TRE, abbia provocato un danno d’immagine alla RAI e ai propri dipendenti che naturalmente sono stati inondati di reazioni indignate dei cittadini che hanno visto il servizio.

Chiediamo che le strutture RAI preposte si attivino immediatamente e con forza per invitare la direzione Innova a rettificare quanto prima il messaggio distorto passato in diretta su RAI TRE. Chiediamo inoltre pubbliche scuse della signora Crudo nei confronti dei dipendenti e della RAI, la sua superficiale e rancorosa comunicazione non fa altro che peggiorare i rapporti tra dipendenti, collaboratori RAI e il servizio mensa che , nonostante le numerose proteste, non ne vuole sapere di adeguarsi a quanto promesso nel capitolato che ha permesso a Ladisa e Innova di aggiudicarsi una gara che le permette di prendere moltissimi soldi pubblici, pagati dai cittadini!

Chiediamo infine a RAI di adeguarsi alla normativa sugli sprechi, cercando di essere, almeno per una volta, un’azienda virtuosa e sostenibile.

Cordiali saluti e speriamo buon appetito…

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