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Gubitosi annuncia Bond in Rai

Bene hanno fatto il Cda e il Direttore Generale ad aprire la questione Bond. È dimostrato, senza non è possibile andare avanti. La situazione è fuori controllo e quando non si riesce a far fronte con le risorse interne bisogna saper chiedere aiuto. Una incomprensione o forse un’errata trascrizione dei verbali ha generato qualche perplessità sull’operazione. Alcuni ipotizzano sia il tentativo di sottrarsi alla normativa sui tetti agli stipendi dei dirigenti altri sostengono si tratti di uno stratagemma per ridurre gli interessi da pagare sui debiti. Ma ne siamo certi tutto è frutto di un malinteso. Ora è chiaro sul testo del verbale del Consiglio di Amministrazione c’è scritto MISSIONE BOND e non certo EMISSIONE BOND. Non si tratta quindi di effettuare l’emissione di titoli obbligazionari, i cosi detti Bond, ma l’operazione ha sicuramente come unico scopo quello di liberare la Rai dalla Spectre, quella oscura organizzazione nata allo scopo di attentare alla democrazia, chiamando in aiuto il celeberrimo JAMES BOND. Il Servizio Pubblico è un elemento che se adeguatamente realizzato può essere il pilastro della democrazia e per questo la Spectre e i suoi fedeli agenti tentano con ogni mezzo di controllare la Televisione Pubblica Italiana. Da qui la genialità degli amministratori della Rai di rivolgersi all’unico Bond capace di contrastare la Spectre, James Bond. Ad un attento osservatore non possono sfuggire le tracce lasciate in Rai dalla presenza della Spectre. Non può che essere la Spectre la responsabile della perdita del gradimento da parte del pubblico dalla Rai, sempre la Spectre colpevole del basso profilo cultural-informativo prodotto dal Servizio Pubblico ed ancora la Spectre a provocare l’omologazione della Rai alla tv del dolore, e cosa dire del basso livello di organizzazione imposto dagli oscuri dirigenti e funzionari infiltrati dalla Spectre. Altre tracce inequivocabili sono la presenza di Sindacati impassibili alla distribuzione a pioggia delle risorse aziendali a società Spectre compatibili. Da professionista qual’è Bond ha studiato la situazione, ha valutato le forze sul terreno, sviluppato una strategia, si è dotato degli ultimi gadget tecnologici e ha deciso questo non è un lavoro per BOND, James Bond, questo è una battaglia che è possibile vincere solo con il contributo di molti e per questo ha lasciato l’MI6 e si è iscritto ad INDIGNERAI-RAI BENE COMUNE. L’Associazione indipendente fatta di dipendenti e Cittadini che lavora per immunizzare la Rai dalla devastazione causata dai parassiti della “SPECTRE”. Davanti ai microfoni della stampa che gli chiedeva perché per vincere si era iscritto ad IndigneRai Bond ha dichiarato: “Da solo sarebbe stata una battaglia persa, con la forza del gruppo anche liberare la Rai dalla morsa mortale della Spectre è possibile. Del resto il doppio zero della sigla mi autorizza a uccidere, non ad essere ucciso”

 

 

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