Siamo tutti Paolo Favale!

Accogliendo la richiesta del PM e respingendo l’opposizione della Rai, il Gip Fabio Mostarda ha archiviato, ritenendolo infondato, l’esposto penale dell’emittente pubblica contro l’avv. Paolo Favale – esperto di diritto della comunicazione ed ex responsabile del settore di consulenza giuridica della Rai dal 2010 al 2014 – “reo” di aver redatto un documento di interpretazione giuridica della nuova legge professionale a tutela degli avvocati interni, secondo la Rai contenente “informazioni e notizie d’ufficio che devono rimanere segrete”.

Nell’ordinanza si afferma che nei fatti esposti dalla Rai “ non sia ravvisabile alcuna ipotesi di reato”, che “ appaiono piuttosto vaghi ed evanescenti gli elementi per affermare che il documento abbia disvelato contenuti che avrebbero dovuto rimanere segreti”, che il documento era “a ben vedere, uno scritto privo di data, di firma e di protocollo: più una bozza che un atto vero e proprio, proveniente da appartenenti all’Ufficio legale e avente contenuto eminentemente sindacale”, che nel documento “non sembra esserci alcuna notizia o espressione di natura diffamatoria” non avendo il documento “alcuna idoneità a ledere il prestigio e la reputazione dell’azienda” e si conclude pertanto che “i fatti esposti nella denuncia non integrano alcun illecito penale”.

 L’ordinanza – che si pronuncia sui fatti addotti dalla Rai non solo perché  irrilevanti ai fini penali, ma soprattutto perché letteralmente insussistenti – dovrebbe indurre i vertici della tv pubblica ad un riesame della amara vicenda; in ogni caso, potrebbe ancora incidere favorevolmente nel giudizio, tuttora in corso, intentato da Paolo Favale, di cui è doveroso ricordare l’impegno professionale per l’indipendenza della Rai e la difesa della sua natura di servizio pubblico.

fonte:www.articolo21.org

http://www.unaep.com/index.php/component/k2/item/301-ordine-di-archiviazione-gip-roma

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