Riccardo Laganà presenta la sua candidatura a membro del CdA RAI scelto dai dipendenti

“Per la prima volta nella sua storia, il Consiglio di amministrazione della Rai avrà un componente che sarà anche dipendente della tv di Stato. Lo prevede la legge Renzi di riforma del servizio pubblico tv, la numero 220 del 2015 (all’articolo 2). Questo consigliere dipendente siederà nel nuovo Consiglio di amministrazione, che si insedierà già quest’anno dopo le elezioni politiche.”
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In Indignerai abbiamo riflettuto sull’opportunità di avere un candidato “nostro”, anche se, per le caratteristiche dell’associazione Rai Bene Comune-Indignerai, non sarebbe nostro in senso stretto poiché non abbiamo interessi di parte da tutelare.
Tentiamo da sempre di tutelare il Servizio Pubblico e tutti quelli che lavorano per realizzarlo. Lottiamo per la trasparenza di tutte le procedure e per l’uso oculato ed efficiente delle risorse disponibili. Siamo certi in questo modo di fare gli interessi, non solo dei cittadini che pagano il canone, ma anche di tutti quelli che lavorano in Rai onestamente senza farsi ammaliare dalle sirene delle
“facili scorciatoie”.
In questo modo ci sentiamo, nel nostro piccolo, anche i difensori indiretti di tutti coloro che tentano di tutelare la propria attività lavorativa aggregandosi in forme come le associazioni di categoria o nei tradizionali sindacati. Chiederemo ai sindacati e alle associazioni di sostenere Riccardo considerandolo non un nostro ma un loro candidato.
Giornalisti, dirigenti, funzionari o semplici lavoratori come noi, godono del nostro massimo rispetto quando fanno con amore ed onestà il proprio lavoro.
È per questo pensiamo che il nostro presidente Riccardo Laganà, candidandosi all’elezione per il Cda Rai, sia la persona più adatta a rappresentare nel complesso i lavoratori Rai. Quello che segue è il suo curriculum. Pensiamo che per il tipo di associazione che presiede, per le esperienze fatte nelle nostre attività e per doti personali, potrebbe essere un buon membro del Cda, con la capacità di rappresentare tutti i lavoratori. Abbiamo iniziato la raccolta delle firme per formalizzare la candidatura e vi invitiamo a sottoscrivere numerosi il modulo.

Le caratteristiche del regolamento e la fantomatica commissione elettorale, composta da TRE MEMBRI ESTERNI, selezionerà i curricula. Per avere maggiori possibilità di essere rappresentati sosteniamo e iniziamo la raccolta firme anche per il nostro amico l’avv. Emidio Grottola che ha contribuito in molti casi a costruire direttamente la nostra storia fatta di audizioni, esposti e alcune proposte.

Emidio Grottola, è avvocato che ha lavorato a lungo presso la sezione legale RAI e può sicuramente essere un degno rappresentante dei lavoratori qualora non dovesse risultare idoneo il presidente Riccardo Laganà.

Invitiamo tutti i simpatizzanti a raccogliere le firme per sostenere le due candidature dell’Associazione RAI BENE COMUNE, ricordando che chi firma per uno non può firmare per l’altro pena l’annullamento delle firme.

Inviare modulo Scheda sottoscrizione candidatura LAGANA’ correttamente riempito in tutte le sue parti alla mail:
indignerai@gmail.com


CURRICULUM DI RICCARDO LAGANÀ
Candidato al Cda Rai

ric

Nel 1994 ha conseguito il diploma di Perito Tecnico Industriale Elettronica e Telecomunicazioni

Nel 1996 si diploma di esperto in linee di telecomunicazioni e impianti

Assunto con selezione in data 1996 in qualità di tecnico della produzione presso il cptv di Roma. Attualmente ricopre il ruolo di mixer video presso gli studi TV di Roma.

Fondatore e ideatore del gruppo IndigneRAI poi costituitosi nel 2015 nell’associazione RAI BENE COMUNE-INDIGNERAI. Associazione libera, apartitica e indipendente costituita da cittadini e lavoratori RAI che persegue il diritto di ogni cittadino all’accesso alla cultura, all’intrattenimento, e alla libera informazione tramite il Servizio Pubblico secondo i principi stabiliti nell’art. 21 della Costituzione.

Rai Bene Comune-Indignerai si prefigge il riconoscimento della società Rai come unico soggetto preposto alla realizzazione del Servizio Pubblico, Rai riformata in una azienda certificata, efficiente, trasparente e eticamente corretta con i cittadini ed i dipendenti, libera da condizionamenti politici e pluralista. Un pubblico servizio che pone al centro il prodotto di qualità realizzato autonomamente.

Nel 2015 il coordinamento Rai Bene Comune-Indignerai lo elegge all’unanimità presidente dell’associazione.

Lo scopo dell’ attività e dell’associazione è quello della tutela del Servizio Pubblico RAI, a tal fine ha organizzato, insieme ai suoi collaboratori, numerosi presidi ed eventi di sensibilizzazione verso cittadini e dipendenti sul tema della trasparenza amministrativa della RAI e della valorizzazione delle risorse interne, nonché della qualità del servizio pubblico RAI.

Nel 2011 istituisce il gruppo Facebook “IndigneRAI” per informare e confrontare le opinioni di cittadini e dipendenti su Rai, Servizio Pubblico e tutelare il lavoro di chi lo realizza. Il gruppo aperto, oltre a raggiungere un considerevole numero di iscritti attivi, è diventato il punto di riferimento per stampa, cittadini e lavoratori per tutti i temi che riguardano la Rai.

Nel 2014 viene aperto il sito Indignerai.it che provvede ad aggiornare insieme agli altri membri del coordinamento.

Nel marzo del 2012 organizza, insieme al direttivo del gruppo, presso il Nuovo Cinema Palazzo in Roma, una serata dal titolo: “Tutti giù per RAI” con ospiti e cantanti per parlare dei rischi dell’interferenza dei partiti e dei conflitti di interessi in RAI e per paragonare il percorso aziendale Alitalia con quello RAI. Tutti giù per Rai

Nel giugno 2012 partecipa, insieme al coordinamento del gruppo e insieme al Move On Italia, alla conferenza stampa presso la sala stampa della Camera dei Deputati alla discussione e promozione di una Riforma per una RAI ai Cittadini promossa da Marco Quaranta (Insegnante e violinista).

Nell’ottobre del 2012, insieme al movimento Move On Italia di Marco Quaranta, ha organizzato la “Notte Bianca per una RAI ai Cittadini”, una grande conferenza di piazza con politici di rilievo nazionale, giornalisti noti, comici e artisti al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una RAI efficiente e partecipata sul modello di governance inglese e tedesco. Una notte bianca per la Rai

Nel febbraio del 2013, sempre insieme al Move On Italia organizza una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera dei Deputati sullo stato dei lavori della riforma di legge sulla governance RAI promossa da Move On e IndigneRAI.

Sempre nel 2013 deposita insieme al coordinamento un esposto alla Corte dei Conti in cui si chiede conto dell’operato dell’allora DG Mauro Masi. Quasi 1.000 firme sottoscrivono l’esposto che purtroppo viene inspiegabilmente archiviato dalla Corte dei Conti.

Il 4 marzo del 2015 viene finalmente depositata la proposta di riforma RAI nata dal percorso fatto insieme al Move On Italia di Marco Quaranta. Leggi la proposta di legge

Nel 2013/2014 organizza numerose assemblee per illustrare lo stato della RAI ai dipendenti intervenuti.

Nel 2015, insieme al Move on Italia organizza una serata teatrale dal titolo “NON E’ RAI TROPPO TARDI” Non è Rai troppo tardi

Nel marzo del 2015 costituisce, insieme al direttivo del gruppo, l’associazione RAI BENE COMUNE regolarmente registrata all’agenzia delle entrate con il fine della tutela del servizio pubblico RAI. Inoltre in tale periodo è stato depositato lo statuto ed il regolamento interno di gestione. Leggi lo statuto

Dal 2013 rilascia numerose interviste ad emittenti radiofoniche che richiedono la sua opinione in merito alle attività dell’associazione e su temi inerenti il Servizio Pubblico.

Il 6 maggio, insieme al suo gruppo, partecipa a un convegno organizzato dall’Usigrai con tema la riforma Renzi sui tagli della Pa che comprese anche la RAI. DL 66/2014,

Nel 2014 consegna all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, una lettera dell’associazione riguardante riflessioni relative ai lavori parlamentari di riforma del Servizio Pubblico evidenziandone le criticità della riforma RAI che fu successivamente approvata e che ora è in vigore.

Ha partecipato attivamente alla scrittura di alcuni emendamenti sulla Riforma RAI n 220/2015 e alla scrittura del testo di concessione e del contratto di servizio 2018-2022.

Ha consegnato nel dicembre del 2015, presso il Quirinale, una lettera dell’associazione Rai Bene Comune-Indignerai destinata al Presidente Mattarella in cui si evidenziavano le enormi criticità della riforma RAI in vigore.

Nel Marzo 2017 viene audito in qualità di Presidente dell’associazione RAI BENE COMUNE, insieme ad alcuni membri dell’associazione, presso la Commissione di Vigilanza RAI per presentare alcuni emendamenti al testo di rinnovo della concessione. Alcuni emendamenti sono stati effettivamente recepiti dalla Commissione Bicamerale.

Nel 2016 produce, insieme ad un gruppo di legali e il coordinamento, diverse lettere alla commissione Europea per illustrare la criticità del fondo per il pluralismo e invitare a finanziare interamente RAI con le risorse derivate da canone.

Nel 2016, su indicazione della Rai, partecipa al corso Anticorruzione superandolo a pieni voti.

Nel 2017/2018, in qualità di presidente dell’associazione, facendo tesoro di quanto appreso nel corso Anticorruzione ed al fine di tutelare le risorse derivate da canone, produce alcuni esposti alla procura della Repubblica per chiedere conto di notizie di stampa che riguardavano alcuni presunti illeciti che sarebbero avvenuti in Rai.

Nel campo della comunicazione sociale riguardo le tematiche della difesa degli animali e dell’ambiente ha partecipato attivamente all’organizzazione di importanti manifestazioni. Si occupa della divulgazione del rispetto di animali e ambiente in luoghi pubblici per i diritti degli animali e rispetto dell’ambiente.

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