RAI: dopo le vacanze…TALI E QUALI

RAI: dopo le vacanze…TALI E QUALI

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Dopo la pausa estiva, che ha mandato in vacanza persino i SINDACATI con la valigia piena del nostro contratto scaduto da quasi quattro anni, possiamo tornare a ragionare di RAI in vista della prossima COSTOSA STAGIONE RADIOTELEVISIVA che ci condurrà ad un annunciato DISAVANZO DI BILANCIO di quasi CENTO MILIONI DI EURO e giustificherà i sindacati nel sottoscrivere un contratto LACRIME E SANGUE all’insegna della IPERFLESSIBILITÀ e DEI SOLITI QUATTRO FICHI SECCHI DI AUMENTI SALARIALI.

Il vecchio vizio dei palinsesti fotocopia è come una brutta cornice che rovina anche il dipinto più bello e allora si riparte con Tale e Quale Show e con Che tempo che fa.
Quest’ultima trasmissione si avvarrà di un nuovo scenografo esterno. Ci chiediamo cosa sia successo al vecchio validissimo scenografo interno; forse improvvisamente gli abbia smesso di funzionare il badge per accedere ai locali aziendali?

Carlo Conti invece, forse per superstizione, vuole avere sempre la stessa squadra di autori, registi e scenografi altrimenti non riesce ad andare in onda. Proprio non ce la fa! Peccato si tratti quasi esclusivamente di personaggi esterni alla RAI.
La Corte dei Conti è avvisata: sul bilancio annuale della RAI peserà anche la “superstizione” dei conduttori, sopratutto quando i capricci sono legati a costosi professionisti esterni.

Pare che la per nulla superstiziosa Procura di Roma si sia messa di traverso ai capricci dei Vip, infatti, a detta del giornale la Verità e ribadito da Dagospia (http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/sanremo-avvelenato-carlo-conti-verita-suo-scenografo-140570.htm) pare abbia indagato lo scenografo preferito da Conti. Come al solito tutto è avvolto da una nebbia densa di mezze verità e cose non dette, ma tanto è bastato ad impedire durante l’ultimo Sanremo 2017 l’accesso all’interno dell’Ariston allo scenografo di fiducia della nota star.

Le accuse per lo scenografo Riccardo Bocchini sono molto pesanti, ma attualmente non si comprende se sia indagato o meno visto che le indagini sulle MAZZETTE RAI/BIANCIFIORE non sono ancora concluse.
Rimane però la questione di opportunità: era davvero necessario farlo lavorare per la RAI nonostante i dubbi che lo circondano?

L’ufficio legale RAI e l’internal auditing sanno qualcosa che noi non sappiamo?

Qualora lo scenografo non avesse indagini in corso, come ci auguriamo, perché la RAI non lo comunica ufficialmente sgombrando dalle ombre la questione ?

Ci chiediamo inoltre se per evitare questi costi esterni sia stata fatta una ricognizione tra il personale di scenografia RAI? Lo raccomanda la direttiva ANAC del piano anticorruzione introdotto da RAI, lo ribadisce il nuovo codice etico, nonché aggiornamenti alla legge 231/2001 in una recente circolare aziendale che recepisce quanto scritto nel testo di convenzione RAI appena approvato.

Rimane il fatto che il cantiere presso lo studio 5 è bello che avviato come se tutto fosse regolare e trasparente, nonostante il caldo micidiale dovuto ai condizionatori rotti.

Tutto sommato dobbiamo ammetterlo, anche noi siamo un po superstiziosi e temiamo che l’insensato ricorso immotivato a costi esterni per soddisfare quelli che, nel migliore dei casi possiamo definire “capricci scaramantici”, porti male alla RAI.
Porta male continuare a far lavorare personale esterno quando si dispone di altrettanto qualificato personale interno.
Porta male ai bilanci, alle professionalità, alle retribuzioni dei lavoratori ma soprattutto porta malissimo al futuro della RAI continuare a distribuire il canone a persone e società come fossero merendine anziché utilizzarlo come previsto per produrre Servizio Pubblico.

I sindacati sono in vacanza ormai da troppi anni e sarebbe il caso che ritornassero al lavoro, magari smettendo di far finta di non vedere quello che è sotto gli occhi di tutti e questo lo scriviamo perché siamo certi che questo loro atteggiamento alla RAI ed ai lavoratori porti malissimo.

A breve andrà in onda la prima puntata di “Tale e Quale show” e tutto ricomincerà a girare come la scorsa stagione.
Stessi appalti, stessi soldi spesi a favore degli stessi personaggi e favori alle stesse società che nemmeno cambiano trucco…in #RAI tanto sono tutti sempre…

TALI E QUALI!

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