RAI BENE COMUNE INDIGNERAI LA SQUADRA DELL’IMPOSSIBILE.

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In attesa che l’uomo del monte sottragga la RAI dalle mani della politica per porla nelle mani del Governo con la sua futura riforma “Asso pigliatutto” è stato nominato il nuovo CDA RAI. Personalità dalle innegabili qualità, capaci di soddisfare con professionalità il mandato dei loro partiti di riferimento. I loro referenti politici sono sereni poiché sanno che non resteranno delusi. Al riparo dai detrattori che come al solito restano legati a vecchi concetti ormai superati di RAI di Servizio pubblico è giunto il momento di mettersi al lavoro. L’impegno che li aspetta è per dimensioni titanico ma sicuramente non IMPOSSIBILE. In attesa della riforma, si tratta di preparare la RAI a nuove sfide. Bisogna al più presto ridimensionare struttura e offerta, contenere la qualità di quanto prodotto per non far rimpiangere ai cittadini quanto verrà sacrificato alla ragion di stato. Tutto questo garantendo però che tutte le società che lavorano al posto dei dipendenti con appalti e appaltini non ne vengano danneggiate, che le reti possano continuare a gestire la cosa pubblica come feudi privati. Ci sono poi una moltitudine di giornalisti da occupare senza che nessuno sia però messo in condizione di fare informazione. E poi cosa fare dei tanti dipendenti, quelli indispensabili e quelli piazzati per la gratificazione dei partiti. Bisognerà obbligatoriamente percorrere la strada di precarizzare quelli indispensabili, riducendo stipendi e diritti, per generare quei risparmi che consentano di avere nei corridoi moltitudini di dirigenti, consulenti e pseudo autori. Il lavoro che hanno davanti scoraggerebbe chiunque ma non il nuovo CDA della RAI, una vera SQUADRA DELL’IMPOSSIBILE. Ma in RAI questa allegra brigata giunge seconda poiché da quattro anni di SQUADRA DELL’IMPOSSIBILE ce n’è già una. L’associazione RAI BENE COMUNE INDIGNERAI è qui ad aspettarli al varco, pronta a valutare le loro reali intenzioni, pronta a collaborare con tutti quei provvedimenti che facciano tornare la RAI al servizio dei cittadini e del paese ma al tempo stesso pronta a contrastare energicamente le azioni volte a ridimensionare, degradare, imbavagliare e cancellare il Servizio pubblico. Non dei nostalgici dei tempi che furono ma dei lucidi visionari per una RAI di SERVIZIO PUBBLICO MULTIMEDIALE RAI impossibile ?
SOLO PERCHÈ È IMPROBABILE NON È DETTO CHE SIA IMPOSSIBILE. Felicissimi di sbagliarci, a giorni scopriremo da che parte sta il nuovo CDA, e che progetto incarico ha avuto di realizzare.
Noi saremo QUI, come sempre, pronti a collaborare con voi, sempre e solo nel rispetto dell’unico proprietario della RAI e cioè: IL CITTADINO.

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