Rai AnestETICA

 buonappetito

La Rai si è dotata di un corposo codice etico che spesso usa come strumento disciplinare-rieducativo ai danni dei propri dipendenti. A suon di provvedimenti disciplinari i dipendenti vengono “formati” e se imparano a non esprimere nessun pensiero in merito a quello che vedono tutti i giorni all’interno dell’azienda, la Rai riconosce loro il raggiungimento del nirvana del codice anestETICO. I dipendenti subiscono questa sorta di Codice terapEuTICO ma non hanno il diritto di chiedere alla Rai di comportarsi altrettanto Eticamente. Se il Codice etico fosse bidirezionale, ad esempio, i lavoratori potrebbero richiedere all’azienda di tutelare la propria salute controllando il rispetto del capitolato e dell’offerta integrativa delle mense per i dipendenti, potrebbero inoltre chiedere il miglioramento delle precarie condizioni igieniche che costringono ripetutamente alla chiusura di mense e bar interni.

Il rispetto Etico dei dipendenti farebbe sicuramente delle vittime, forse verrebbero sterminate le variopinte posate che, seppur lavate, sono ricoperte di cibo fossile sopravvissuto alla lavastoviglie (quando è funzionante) o eliminate le mense che forse per neutralizzare i batteri costringono i commensali a mangiare al freddo indossando indumenti da alta montagna.

Materie prime scadenti e pietanze sommariamente cucinate sono diventate la normalità nelle mense Rai tanto che alcuni hanno da tempo rinunciato ad usufruire del servizio mensa e molti altri ci stanno pensando. Riteniamo che non sarebbe Etico far vincere la partita alla Rai che non controlla il rispetto dei contratti, ai sindacati che girano la testa dall’altra parte, agli Rls che si dicono non competenti in materia, e anche a chi ha voluto la cancellazione delle commissioni locali di controllo mense, come non sarebbe etico rinunciare al diritto ad un pasto sano e dignitoso monetizzandolo con qualche euro di ticket. Riteniamo invece che sia fondamentale difendere il diritto di accedere ad un pasto sano da gustare nella meritata pausa lavorativa quotidiana in un momento che alimenta non solo il corpo ma anche lo spirito e la socialità di persone che insieme lavorano per realizzare un pubblico servizio. Invitiamo i colleghi a non limitarsi alla lamentela ed a sostenere le iniziative che metteremo in campo iniziando da subito a segnalarci ogni situazione che ritengano lesiva dei propri diritti e salute.

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