PDR

PDR
Le aziende moderne aumentano il coinvolgimento dei dipendenti per farli sentire parte di una famiglia, con l’obiettivo di realizzare un progetto comune.
Avere un obiettivo comune con l’azienda significa per il dipendente impegnarsi e contribuire attivamente al suo successo, aumentando l’efficienza e la qualità del proprio lavoro.
In Rai il Premio di Risultato (PDR) dovrebbe essere lo strumento che l’azienda utilizza per incentivare e premiare il maggiore impegno dei lavoratori, al fine di garantire il raggiungimento dei propri obiettivi.
Ma quali sono gli obiettivi della Rai?
La Rai da sempre pare mettere in essere tutti gli strumenti idonei a rendere improbabile il pagamento del Pdr e questo ovviamente pone degli interrogativi in merito alla reale volontà di incentivare la produttività dei suoi dipendenti.
La premialità era stata strutturata in passato in due parti, la prima era una cifra fissa che veniva pagata ogni anno nel mese di ottobre ed ammontava a 509 € lordi in classe 4 denominata Premio di Produzione. La seconda parte, 1.579 € era subordinata al raggiungimento di un parametro economico (MOL) e solo in tal caso veniva poi erogata nel mese di aprile dell’anno successivo.
Se nel 2018 fosse stato pagato il PDR, quindi, sarebbe stato di 1.579 € lordi in classe 4. Purtroppo invece così non è stato e tale somma si è persa per l’ennesima volta poiché il fatidico parametro previsionale non è stato raggiunto, a prescindere dall’impegno dei lavoratori.
A parziale ristoro del mancato pagamento nel nuovo accordo i sindacati ci dicono che ad aprile 2019 verrà erogata una cifra uguale per tutti di 250 € netti esentasse a titolo di fringe benefit. Non serve un commercialista per calcolare la perdita netta subita da ciascuno!!
Altro aspetto il fatto che i 250 €, oltre ad essere una cifra irrisoria, non saranno accreditati in busta paga ma saranno costituiti da buoni spendibili (probabilmente solamente in luoghi convenzionati) con il rischio che possano diventare briciole per i dipendenti ma una montagna di soldi sicuri per chi sarà il gestore scelto per l’emissione di tali buoni.
Altra novità di quest’anno: un accordo provvisorio fissa un nuovo parametro, che ha molto in comune con il vecchio, poiché ha le stesse scarse probabilità di essere raggiunto, anzi forse ancor meno.
Come in passato vengono scelti parametri che poco o nulla hanno a che vedere con l’effettivo operato dei dipendenti ma piuttosto con le stesse scelte operate dai vertici aziendali oppure dal governo di turno.
Tale parametro è l’attivo di bilancio, di una cifra tale da poter ricomprendere anche il pagamento del PDR ai giornalisti e ai dirigenti, per i quali valgono regole attualmente diverse dalle nostre.
Insomma servirebbe un bilancio positivo per almeno 22 MILIONI DI EURO!
Se guardiamo al passato questi numeri sono stati raggiunti solo pochissime volte.
Se invece guardiamo al futuro, la Rai si troverà davanti impegni economici (il passaggio al digitale terrestre DVBT2, la creazione di un canale in inglese, un canale istituzionale, la ristrutturazione del canale UHF) che assorbiranno ingenti risorse e che con molta probabilità non faranno raggiungere il necessario attivo di bilancio. Per non parlare poi dei prelievi forzosi che i vari esecutivi di Governo stanno facendo sulle risorse destinate alla nostra azienda. Riassumendo quindi le cifre previste dal nuovo accordo per la classe 4 sono:
– 509 € spostati ad aprile come premio di produzione (sempre gli stessi da anni!)
– il bonus di 250 € ad aprile in buoni esentasse
– 1.450 € (cifra ribassata) nel caso di un consistente quanto IMPROBABILE attivo di bilancio, comprensivo dell’accantonamento per il pagamento del PDR di tutti i dipendenti Rai, oppure una cifra riproporzionata in base alla consistenza dell’eventuale attivo. Tale cifra a scelta del lavoratore può essere maggiorata se percepita sotto forma di welfare quando verrà definita tale piattaforma.
Sperando di aver chiarito il meccanismo del PDR, vi lasciamo con alcune domande le cui risposte vi permetteranno di farvi un’opinione.
In conclusione chiediamo:
– viste le probabilità di pagamento del Pdr vi sentite incentivati a migliorare le vostre prestazioni lavorative?
– quale riflesso sul bilancio pensate possa dare direttamente il vostro impegno lavorativo?
– una probabile perdita concreta di oltre 1.000 € dalla vostra busta paga non dovrebbe farci valutare una dichiarazione di sciopero?

 

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