Cara RAI BENE COMUNE TI SCRIVO…

CARTAEPENNA

Arriva finalmente un segno dal nostro DG Campo Dell’Orto. Il ns DG si stupisce della forza espansiva del vecchio Servizio Pubblico RAI. Ma avrà veramente già capito tutto, così in fretta? Qualcosa l’ha afferrata subito, è vero, quando si è raddoppiato abbondantemente il compenso. Ma a parte il suo scivolone, non da poco, consigliamo al DG di stare attento, che non è solo oro quello che luccica. Tra tanti bei giocattoli, questo Vecchio Altoparlante Immobilizza Masse del Paese dei Balocchi che va sotto il nome di RAI, nasconde tanti piccoli, medi o grandi Lucignoli, che giocano, ridono, si divertono, senza che neanche gli spuntino le amabili orecchie da ciuchino per l’eccessiva allegria e spregiudicatezza.

Quando finirà di gongolarsi, in attesa che il suo Governo Giovane gli offra su un piatto d’argento la possibilità di tagliare tutte le teste che ha intorno, caro DG dovrà rimboccarsi le maniche ancora più in alto che alla Leopolda. E dall’esercizio teorico delle belle parole e dei facili successi della propaganda, dovrà tirare fuori il suo Giovane Piano (Industriale ed Editoriale? o sono vecchi schemi?) per affrontare la Rinascita della RAI. Basteranno altre nomine, anche se di prestigio, da inserire in questo mostro della politica, a cambiare l’azienda e a farla diventare Nuova?

Le diamo due modesti accenni di cosa sta per trovarsi a dover Governare.

I Programmi RAI, i contenuti, mummificati e inchiodati negli anni, non sono solo opera dei suoi Direttori Editoriali, ma di una serie di Società esterne, Agenti e conduttori. E questi detengono i traini dei TG, le più prestigiose prime serate e gli spazi di maggior ascolto, fanno il bello e il buono per i ricavi pubblicitari.

Sono ciniche società, smaliziati agenti e sanguinari “principi” della conduzione, pasturati da centinaia di migliaia di euro a stagione. Spesso contrattualizzati senza le dovute cautele imprenditoriali.

Loro non sbagliano mai. Magari chiudono programmi, si abbassano share e ascolti, si assottigliano le fasce di affezione, si perdono intere generazioni, ma niente si cambia. Sono sempre vecchi palinsesti e solite società, facce (dei soliti agenti), e brutti spettacoli. Oggi su una rete concorrente e domani nella tv pubblica, si avvicendano i faccioni legati a pochi. Senza padroni ma tutti appartenenti ad un unico mercato.

Come i vecchi entourage dirigenziali messi dalla politica ,che cambiano ma non si licenziano, così società, agenti e conduttori, restano inamovibili.

Hanno pieni poteri per formare redazioni, per cacciare registi, per scegliere scenografi, per imporre Direttori della Fotografia e su molto altro. Siamo arrivati a conduttori inventati e formati da RAI che impongono società esterne per realizzare in RAI le proprie idee. Che si trovano stipendiati da RAI, ma impongono appalti esterni sopra la linea in toto. Mentre il loro agente piazza nei loro programmi altri artisti della squadra: UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO.

Questi “principi sanguinari” degli schermi o dei microfoni, si rapportano magari anche direttamente con Lei, DG, e questo la lusingherà immagino, ma pensa veramente che riuscirà a farli diventare “moderni”? A togliergli le consolidate abitudini? A farli diventare “nuovi nella nuova RAI”? A cancellargli di colpo contratti e prebende? Vizi e vizietti? Pensa di superare i poteri della vecchia politica, delle società, degli agenti, dei conduttori ? O forse è tutta una finta questo silenzio e le nomine di alto profilo professionale?

Intanto Lei si è palesato con un ringraziamento per lo sforzo fatto per coprire un evento mondiale (la strage di Parigi del 13 novembre), ma se permette un appunto la sua macchina di consenso è stata poco governata. Non bastavano i tg coi validi inviati, rainews24, ad operare dignitosamente, senza mandare una pletora di inviati per ogni trasmissione a dire il detto e far vedere il visto? Non le è sembrato un po’ cacofonico che anche nell’intrattenimento si infilassero collegamenti, servizi, mentre i famelici conduttori in ogni fascia oraria e Rete lanciavano pistolotti non sempre di qualità?

A noi ,modestamente, è sembrata un’esplosione edonistica del Paese dei Balocchi senza regole e senza coordinamento. Lei si unito agli urlanti, senza distinguo e senza indicazioni forti. Non ci fa ben sperare né sul contenimento dei Vecchi Poteri né sulla razionalità del Nuovo Potere.

La aspettiamo sul campo. (Certo con il suo cognome la battuta è fin troppo semplice)

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