Modello di denuncia alla’Anac contro il ricorso ingiustificato ad appalti e personale esterno.

anac

Il Piano Anticorruzione e il corso multimediale, che tutti i dipendenti RAI sono stati obbligati a svolgere, raccomandano di denunciare all’Anac episodi sospetti che possono nascondere atti corruttivi.
L’associazione RAI BENE COMUNE ha prodotto un modello di denuncia che opportunamente compilato nelle parti mancanti permetterà di inviare una seria segnalazione all’Anac.
Invitiamo i gentili colleghi ad utilizzarlo per tutti gli episodi in cui si riscontra una violazione delle direttive Anac in materia di utilizzo di risorse interne.
Una volta compilato potete inviare la segnalazione alla seguente mail pec;
protocollo@pec.anticorruzione.it

Oppure al seguente numero di fax:
Fax 06 36723274.

Ecco il modello:

PREMESSO CHE

Nel Piano anticorruzione 2016-2018 sono scritte norme molto rigide riguardo all’affidamento ad appalti al di fuori dell’Azienda e all’affidamento ad esterni di lavori realizzabili da lavoratori dipendenti.
La Corte dei Conti ribadisce che è occorre riportare la produzione all’interno del perimetro RAI, concentrando gli impegni finanziari su attività strategiche.

CONSIDERATO CHE

L’associazione RAI BENE COMUNE intende promuovere l’odierna segnalazione anche nel rispetto delle linee guida adottata dall’ANAC con determina n.6 del 28 aprile 2015 che all’art. 3 lett. A del titolo II che prevede espressamente: “Ad avviso dell’Autorità, le condotte illecite oggetto delle segnalazioni meritevoli di tutela comprendono non solo l’intera gamma dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui al Titolo II, Capo I, del codice penale (ossia le ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione in atti giudiziari, disciplinate rispettivamente agli artt. 318, 319 e 319-ter del predetto codice), ma anche le situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati, nonché i fatti in cui – a prescindere dalla rilevanza penale – venga in evidenza un mal funzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite, ivi compreso l’inquinamento dell’azione amministrativa ab externo.

CONSIDERATO CHE

L’art.12 del CCNL di lavoro RAI del 7 febbraio del 2013 specifica che:
Le parti si danno atto della necessità che le potenzialità produttive interne alla Società vengano utilizzate in modo da ottenere la migliore razionalizzazione ed ottimizzazione e che il ricorso a forme di appalto venga effettuato garantendo il pieno utilizzo delle risorse interne, tenendo conto della dislocazione sul territorio nazionale delle risorse e delle turnazioni del personale interessato

CONSIDERATO CHE

il nuovo CODICE ETICO raccomanda di valorizzare le risorse umane con la seguente racomnandazione:
Tutelare il valore delle risorse umane, anche attraverso un continuo accrescimento delle competenze tecniche e professionali, favorendo lo scambio di informazioni ed esperienze attraverso azioni di comunicazione volte alla condivisione della conoscenza e dei valori azienda
CONSIDERATO CHE
IL PIANO TRIENNALE 2016-201 DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE DI RAI SPA
Al punto 5 dell’Area “acquisizione progressione del personale” rubricato “protocollo sulle consulenze, collaborazioni e incarichi professionali” precisa.

Obiettivi:
evitare che la gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali possa favorire la conclusione di accordi illeciti di natura corruttiva. Si intende assicurare il corretto svolgimento delle procedure di selezione per l’affidamento di incarichi di consulenza, professionali o fiduciari a soggetti esterni alla Società, in modo che lo scopo a cui queste sono preordinate venga conseguito e i risultati di esse non siano falsati. In ogni caso, la trasparenza delle relazioni intercorse tra la committente e il consulente/professionista interessato alla procedura, la predilezione per canali formali e trasparenti, in luogo di vie comunicative ufficiose e non perfettamente monitorabili, sono accorgimenti procedurali utili per la riduzione dei rischi.

Obbligo:
da parte della direzione responsabile che propone il conferimento dell’incarico esterno, d’intesa con le strutture aziendali competenti, vi è l’obbligo di una preliminare ricognizione delle professionalità già esistenti all’interno dell’Azienda. Nel caso in cui queste, ad esito di un processo tracciabile e motivato, fossero ritenute dalla posizione gerarchica abilitata assenti, non sufficienti numericamente, non adeguate al raggiungimento dell’obiettivo, sarà possibile il successivo avvio delle attività necessarie alla selezione delle figure idonee, valutandone oggettivamente ed in maniera tracciata le competenze, l’esperienza, la professionalità, la fama, nonché l’inesistenza di condanne o provvedimenti di misure di prevenzione, per reati contro la pubblica amministrazione e, comunque, per reati che incidono sulla moralità professionale e/o di situazioni di incompatibilità o di conflitto di interesse. In particolare gli incarichi da attribuire: i) sono assegnati dalle strutture aziendali a ciò organizzativamente preposte e, i relativi contratti, sottoscritti da soggetti muniti di valida procura; ii) non potranno essere generici nella forma e nella definizione dell’oggett o né essere conferiti a fronte di esigenze stabili e permanenti dell’Azienda che possano essere per ciò stesso soddisfatte con il ricorso a personale dipendente; iii) definiti nella durata, luogo e oggetto e compenso della prestazione che terrà conto oltre che delle caratteristiche dell’incarico, anche dei valori di mercato iv) prevedano l’impegno di riferire alla Società qualsiasi richiesta o domanda relativa a qualunque indebito pagamento di denaro o di altra utilità ricevute in relazione all’esecuzione del contratto. Inoltre, è necessario: i) rispettare i limiti agli incarichi previsti dalla normativa sul contenimento della spesa pubblica; ii) evitare di favorire i fornitori esistenti; iii) evitare di incorrere nel c.d. tying ovvero nell’affidamento al medesimo soggetto di più incarichi connotati da una connessione funzionale; iv) ridurre all’essenziale i contatti e le interlocuzioni informali con i potenziali consulenti/professionisti e/o loro rappresentanti; v) evitare l’artificioso frazionamento degli incarichi oggettivamente unitari in relazione all’oggetto; vi) promuovere l’utilizzo di strumenti telematici per la presentazione delle candidature. Le direzioni responsabili del conferimento di tali incarichi assicurano un costante monitoraggio del rispetto del protocollo e segnalano al DG e al RPC situazioni di potenziale anomalia, unitamente alle correlate iniziative assunte anche in ottica di miglioramento delle misure preventive.

Il PNT RAI riporta i seguenti indicatori di anomalia associati al conferimento di incarichi di collaborazione:

1. Conferimento di incarichi a professionisti non qualificati e/o non in possesso delle necessarie esperienze nell’ambito dell’affidamento;
2. Frequenti conferimenti di incarichi di collaborazione in assenza di selezione competitiva;
3. Frequenti contratti con ex-dipendenti di durata considerevole;
4. Conferimento di incarichi di collaborazione con oggetto della prestazione generica;
5. Riconoscimento di rimborsi spese non previsti a contratto;
6. Pagamenti insolitamente elevati o pagamenti che sembrano eccessivi e non ragionevoli in relazione alla prestazione;
7. Affidamenti incarichi in presenza di risorse interne disponibili;

CONSIDERATO CHE

Il nuovo testo di convenzione STATO RAI stabilisce all’art.1 comma 5 che:
5. La società concessionaria ispira la propria azione a principi di trasparenza, efficacia, efficienza e competitività e deve predisporre un piano editoriale coerente con la missione e gli obblighi del servizio pubblico, che può prevedere la rimodulazione del numero dei canali non generalisti e abbia come obiettivo anche l’efficientamento dei costi, la piena utilizzazione e la valorizzazione delle risorse interne.

SI SEGNALANO E DENUNCIANO
I SEGUENTI FATTI
Descrivere il fatto che ha comportato l’acquisizione di un appalto o contratto esterno.

SI CHIEDE

-Di accertare il rispetto delle direttive ANAC in materia di corretto utilizzo del personale e dell’ottimizzazione dei costi.

SI CHIEDE

-Di verificare i criteri di scelta che hanno portato all’utilizzo della professionalità esterna rendendo trasparente il percorso decisionale secondo quanto stabilito dall’ adempimento degli obblighi di pubblicazione ex art. 45 del D.Lgs 33/2013, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alla RAI e ordinandone l’adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza.

-Segnalare e trasmettere la documentazione e i provvedimenti adottati ai competenti uffici disciplinari e giudiziari per ogni eventuale inadempimento e/o violazione di legge, del piano della trasparenze e del piano anticorruzione, al fine di accertare ogni eventuale responsabilità disciplinare, amministrativa, penale e contabile.

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