Ma cos’è questo canone…

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Ci vorrebbero i migliori ricercatori mondiali per capire cosa si agita nella testa dei vari governanti quando arriva sul loro regale tavolo il tema RAI. Sarebbe altrettanto interessante capire il muoversi agitato delle loro onde cerebrali quando devono affrontare la questione canone.
Dall’evasione al 27% fino al canone in bolletta per RAI non sono arrivati soldi in più, anzi si rischia di tornare al gettito del 2013 perché il legislatore, in uno dei tanti moti di accanimento nei confronti del servizio pubblico, ha deciso di introdurre il concetto di extra-gettito, una soglia oltre la quale i soldi vanno in un cosiddetto fondo per il pluralismo che va a finanziare editoria e tv locali che però non hanno specifici obblighi di Servizio Pubblico.

Il legislatore dell’epoca dall’accento fiorentino, in un moto di pietà, ha lasciato detto ai posteri che l’extra-gettito doveva terminare nel 2019. Dal 2019 in poi RAI, con il canone ridotto a miseri 90 euro, sarebbe dunque dovuta andare a recuperare totalmente il famoso 27% dell’evasione. E invece niente, il nuovo spietato legislatore fa scrivere in bozza del decreto stabilità 2018/2019 che il canone a 90 euro ci deve bastare e avanzare, anzi siccome è pure tanto si proroga il meccanismo dell’extra-gettito e così RAI lascia al governo 90 milioni di euro circa che poi magari ci si fa propaganda politica.

Bosnia, Portogallo, Serbia, Mauritius, Grecia, Turchia e Italia sono i paesi che hanno il canone in bolletta. Paesi che non rimangono nella memoria come esemplari dal punto di vista del Servizio Pubblico multimediale e dell’offerta televisiva, eppure ancora qualcuno azzarda l’ipotesi che la RAI debba diventare la nuova Netflix Italiana. Levategli l’alcool e mettete in mano al bizzarro legislatore una calcolatrice o affiancategli qualcuno che gli faccia due conti sugli enormi costi del contratto di servizio appena firmato.

Speriamo in una forte presa di posizione dei vertici affinché si possano affrontare gli obblighi e le sfide inserite nel contratto di servizio serenamente e con la sacrosanta indipendenza economica degna di un vero Servizio Pubblico europeo.

Dove non c’è guadagno la remissione è certa diceva un vecchio adagio…

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