L’Officina.

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Vi starete chiedendo se si tratta della superflua e costosa società di produzione del potente e ricchissimo Fabio Fazio?

No, si tratta solo di un’officina meccanica, di quella che odora di ferro e olio, quella con cacciaviti e chiavi inglesi: parliamo dell’ Officina meccanica della RAI.

Una semplice quanto importantissima officina meccanica, indispensabile per garantire capacità produttiva di tutta la Rai di Roma. Con tempi d’intervento molto brevi si occupa di mantenere efficienti e manutenere tutte le strutture meccaniche e idrauliche che sostengono le telecamere Rai e di realizzare elementi auto costruiti per i dispositivi tecnici utilizzati negli ambiti della produzione televisiva. Insomma: INDISPENSABILE, RAPIDA E POCO COSTOSA!
Pare che la Direzione Produzione TV, diretta dall’ing. Roberto Cecatto, abbia invece deciso incredibilmente di disfarsi del reparto meccanico RAI.
Eppure il Direttore della Produzione TV conosce molto bene l’attività dell’officina meccanica, ne ha saputo apprezzare personalmente la competenza e la professionalità, mentre lavorativamente pare applicare politiche di disimpegno e dismissione.

Attualmente l’officina meccanica RAI si avvale di una sola persona, oramai prossima alla pensione, ma la direzione RAI non si degna di affiancargli una o due persone per acquisire le preziose competenze ed esperienze frutto di una vita di lavoro.

Sentiamo una gran PUZZA DI APPALTI ed ESTERNALIZZAZIONI dietro l’angolo.

Purtroppo la parola appalto ultimamente viene pronunciata spesso e ancora prima di dire “buongiorno”, è come il sangue per i vampiri e in Rai temiamo che di vampiri ne alberghino troppi.
L’appalto lo si preferisce sempre e comunque rendendo così esangui utilissimi e storici reparti. Con una mano dunque si scrive che si devono valorizzare le risorse interne mentre con l’altra si firmano contratti con ditte esterne di dubbia provenienza e capacità.

Non siamo conservatori e nostalgici a tutti i costi, si tratta solo di essere realisti. Mantenere reparti come l’officina meccanica permetterebbe di risolvere problemi a costo prossimo allo zero, mentre agevolare gli appalti dissangua economicamente e non garantisce la qualità dei risultati.

E’ un’esperienza bellissima vedere le macchine dell’officina in azione, l’officina sarebbe un luogo da far visitare ai tanti dirigenti e funzionari ignavi che pensano che la RAI termini alla mensa di viale Mazzini.
In conclusione chiediamo di rivedere queste scelte pericolosissime che portano alla perdita di esperienze e alla destrutturazione dell’azienda e invitiamo i distrattissimi sindacati almeno per una volta di intervenire per ostacolare con ogni mezzo queste subdole forme di cessione di competenze.

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