L’ANNO CHE (PRIMA O POI ) VERRÀ



Mancano poche ore al 2020, la trasmissione Rai “L’anno che verrà” ne festeggerà l’arrivo.
Purtroppo anche questa volta l’anno nuovo arriverà ovunque tranne che in Rai. In Rai gli anni nuovi sono esattamente uguali ai vecchi, come anni della “marmotta” forse saranno identici a se stessi in tutto e per tutto. Ogni nuovo anno porta con se uno o più maggioranze politiche, governi che si adopereranno per nominare i nuovi Amministratori Delegati , Presidenti, Direttori e Dirigenti. Certamente ogni volta saranno nomi diversi, con appartenenze multicolori e ispirazioni politico filosofiche variegate. Nomine concordate, pretese, imposte suggerite e caldeggiate. I nominati sono sempre “uomini forti” che invece di stare al comando stanno alla finestra ad aspettare che qualcuno decida per loro. Improbabili Piani industriali da realizzarsi con gestioni artigianali per appalti e contratti sensazionali. Furbetti, scrorciatoisti, che usano la Rai come stazione di transito nella quale dimostrare fedeltà ai propri referenti. Tutto questo in barba ai cittadini che pagano il canone. Fortunatamente quello che il nuovo anno non riuscirà mai a portare in Rai è la rassegnazione dei lavoratori dipendenti. Codici etici, codici comportamentali e sanzionatori non potranno farci desistere dalla difesa ad oltranza di quel Servizio pubblico che siamo chiamati a produrre. Anche se abbandonati a noi stessi, frustrati da quello a cui assistiamo ogni giorno non ci sottrarremo dal fare con orgoglio il nostro lavoro. Siamo la maggioranza, e non abbiamo interessi occulti se non la difesa del nostro lavoro, dell’azienda e del suo pubblico che rispettiamo. Non saremo complici, non saremo testimoni silenziosi, saremo gli uomini e le donne che
L’anno nuovo lo faranno !!
Per ora non possiamo che augurarvi e augurarci
BUON ANNO CHE VERRÀ

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