LA RAI TORNI A TRASMETTERE I PROCESSI DI MAFIA IN TV

MAFIACAPITALE

Correva l’anno 1992 quando un pool di magistrati scoperchiava il pentolone della corruzione affaristica e politica dell’Italia. La RAI, nonostante il forte controllo che la politica eserciva sul servizio pubblico, non poté fare a meno di dare ai telespettatori la puntuale cronaca degli eventi e dei processi. I tribunali italiani vennero presidiati da uomini e mezzi e la RAI compì egregiamente il suo compito di informare. A distanza di oltre 20 anni scoppia il caso Mafia Capitale dove il termine Mafia è forse usato impropriamente per descrivere nuovi e sempre più gravi casi di corruzione tra politici e uomini di affari. L’Italia assiste all’evoluzione dei comportamenti che erano propri del periodo di Tangentopoli. Anche questa volta la RAI non ha saputo anticipare le indagini con il giornalismo d’inchiesta ma ci chiediamo se almeno saprà dare adeguata copertura mediatica ai processi che a breve si svolgeranno. Temiamo però che l’assuefazione a fenomeni di corruzione di classi dirigenti e imprenditori senza scrupoli e il maggior controllo che il governo esercita sulla RAI possano far venir meno la capacità di svolgere il suo essenziale ruolo informativo. Quella di mafia capitale è l’occasione di dimostrare di essere SERVIZIO PUBBLICO LIBERO ED INDIPENDENTE.

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