La Musica in Rai? Nascosta dietro una colonna…

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Mentre nel nostro Paese il governo e l’AD Rai Campo Dall”Orto ribadiscono che l’ipotesi di applicare il tetto dei 240 mila euro di stipendio annuo agli artisti che lavorano in Rai sia da bocciare, in Europa la politica pensa REALMENTE agli Artisti, quelli veri; quelli che con l’Arte ci lavorano veramente. Ultimo esempio, parlando di “arte musicale”, è la Elbphilarmonie di Amburgo, una sala da concerti straordinaria. Ma in Europa di sale da concerto ne abbiamo tante, tutte belle e funzionali. Ecco un piccolo elenco di sale tra virgolette “minori”, in Europa.

Konzerthaus di Berlino
Sala The Helix di Dublino
Royal Concerto Hall di Glasgow
Auditorium Nazionale de Musica di Madrid
Sala da concerto di Malmö (Svezia)
Auditorium di Bochum (Germania)
Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia (Spagna)
Palais de la Musique Strasburgo (Francia)
Fermiamoci qui. L’elenco è molto più lungo e comprende sale da concerto famose come:
Royal Albert Hall di Londra
Philarmonie di Berlino
Royal Concertgebouw di Amsterdam
ecc.ecc.

E in Italia? No comment. A parte il Parco della musica a Roma quali sono gli altri Auditorium degni di questo nome dove un’ orchestra ci lavora stabilmente?
Come Associazione Rai Bene Comune, non possiamo non sottolineare che da quando esiste l’Orchestra Sinfonica Nazionale che ha sede presso l’Auditorium Arturo Toscanini di Torino, l’Azienda non ha pensato, in questi 23 anni dalla nascita di questo “fiore all’occhiello”, un investimento per una una sala da concerti degna di questo nome. Si è continuato a spendere miliardi di vecchie lire per bonificare, rattoppare, danneggiare un Auditorium ormai obsoleto. 15 anni fa ci furono gli ultimi lavori di restauro che costarono alla Rai circa 12 miliardi di vecchie lire e che portarono ad un peggioramento dell’acustica e danni funzionali.

Ma la cosa più assurda di questo Auditorium è la visuale che ha il pubblico pagante. Se siete tra gli sfortunati vi può capitare di avere o una poltrona con una bella colonna davanti agli occhi o la ringhiera. Se siete ancora più sfortunati vi può capitare di avere una poltrona dove non si vede nulla. Le foto che vedete allegate all’articolo parlano da sole.

Quando vedremo la Prima Industria Culturale investire i soldi per la costruzione di un Auditorium nuovo per la sua ORCHESTRA NAZIONALE, allora potremo dire che le cose stanno cambiando.
In un Paese alla deriva le chiacchiere nei talk show non servono per cambiare le cose.

I fatti ci vogliono, solo i fatti.

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