IL TERRORE CORRE SUL CANONE… Regia di ACEA

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«Sono poco più di otto euro al mese, è alla portata di tutti, è meno di un caffè al giorno. Averlo abbassato e messo in bolletta è una cosa giusta. La RAI questi soldi li vale, starà a noi ora dare valore a quei 100 euro». Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato Antonio Campo dall’Orto.
Si può essere o meno d’accordo sul fatto di aver messo in bolletta il canone, ma ci spiace constatare come l’ACEA stia facendo una campagna denigratoria sul finanziamento del Servizio Pubblico e dunque della RAI. Se la RAI si merita il canone, come ricorda il DG, allora non si dovrebbero subire campagne pubblicitarie “raccatta clienti” che fanno leva sulla “paura” di pagare il canone.

L’ACEA fa i propri interessi sulla pelle della Rai proponendo ai clienti il rimborso dei 100 euro del canone radio/tv se si attiva un contratto con loro. Cosa significa che da ora in poi saranno le aziende fornitrici di energia a pagare il canone RAI e magari decidere parte dei palinsesti?
Chiediamo urgentemente a tutta l’amministrazione RAI di tutelare l’immagine aziendale e contrastare una simile campagna denigratoria che rovescia il concetto di finanziamento del servizio pubblico. Si chieda all’ACEA, che certo non brilla per qualità del servizio, di modificare il suo sgradevole e offensivo messaggio nei confronti della RAI SERVIZIO PUBBLICO.

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