GENOVA PER NOI…

Genova per noi…

Con quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova…

“QUANDO SONO ARRIVATO IN RAI HO FATTO UNA BATTUTA: SE DOVESSI MANDAR VIA TUTTI QUELLI ARRIVATI PER MOTIVI POLITICI LAVOREREI DA SOLO”.

LO HA DETTO IL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI LUIGI GUBITOSI PARLANDO A MARGINE DEL FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE DI GENOVA. (ANSA)

Ma è lo stesso DG che si alterava in commissione di Vigilanza o in altre sedi quando sentiva parlare di sprechi e costi esterni e richiamando la commissione o l’interlocutore al rispetto del dipendente RAI onesto e attento all’azienda di servizio pubblico?

In riferimento a quanto allegramente dichiarato ci aspettiamo due reazioni: o le scuse a tutti i dipendenti RAI per la frase ribadita e offensiva per tutti e 13.000 lavoratori che il nostro DG si fregia di gestire, oppure che dichiari apertamente, facendo nomi e cognomi, i raccomandati politici con cui collabora, allontanandoli definitivamente dall’azienda di servizio pubblico. Il contratto dei dirigenti, e non la SMORFIA NAPOLETANA, afferma che il dirigente può essere licenziato se non risponde ai requisiti o ai compiti assegnati.

Di certo l’assunzione di collaboratori esterni in qualità di CFO (chief financial officier), CTO (chief technology officier), RAI Pubblicità e altro ancora, ci suggerisce il fatto che i dirigenti RAI a cui sono stati affiancati gli esterni non siano in grado di portare avanti il compito loro assegnato; alla luce di queste scelte si dica chiaramente che la dirigenza RAI è figlia della politica spartitoria e della clientela politica e che dunque la RAI con i dirigenti che si ritrova è ingestibile ed è destinata al collasso, lo dimostrano i risultati a pochi mesi dalla dine del mandato: UN JOB POSTING più annunciato delle RIFORME RENZIANE ma che per volontà non è mai stato fatto funzionare al fine di mantenere la “paghetta” agli amici degli amici; per non parlare dei soldi spesi per le scenografie affidate ai soliti amici dei conduttori e delle società di produzione che ci mantengono stabili quei costi esterni ormai assunti a MISTERO DELLA FEDE.
Dopo l’infausta uscita genovese forse sarebbe onesto produrre delle scuse indirizzate ai tanti dipendenti che sono entrati in RAI regolarmente per concorso, che hanno lavorato contro scelte aziendali controcorrente e che ancora credono nell’azienda di servizio pubblico nonostante lo scempio delle terribili scelte manageriali, non ultima la vendita di RAI WAY a cui noi del movimento Indignerai ci opporremo con qualsiasi mezzo che la legge ci mette a disposizione.

Attendiamo una risposta che non arriverà mai

 

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