Esposto su appalti ed esternalizzazioni.


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L’attuale governo riforma il metodo di finanziamento del canone RAI per ovviare al problema dell’evasione ma poi di fatto riduce le risorse da canone nella predisposta voce di bilancio. Si propone infatti di ridurre il canone da 100 a 90 euro per l’anno 2017 senza avere uno specifico progetto di investimento tecnologico e professionale, senza un valido piano industriale ma sopratutto senza ridurre sprechi e lo sciagurato ricorso agli appalti e ai numerosi collaboratori esterni che incidono ancora tanto sul bilancio RAI.
L’Associazione RAI BENE COMUNE INDIGNERAI, con l’assistenza dall’avvocato Vincenzo Iacovino, ha presentato un esposto indirizzato alla Procura di Roma, Corte dei Conti, Anac, Commissione di Vigilanza e tutti i vertici RAI chiedendo conto dell’uso di personale esterno nell’area regia e nell’area ideativa dei programmi inseriti nel corrente palinsesto di programmazione..
La RAI, durante l’attuale gestione, ha deciso di rinunciare al job posting per l’area artistico/editoriale lasciando dunque pieno potere alle direzioni di RETE, alle società di produzione e ai manager degli artisti che impongono in piena libertà il loro “pacchetto chiuso” in cui la RAI si limita solo a fare la ripresa TV senza aver nessun titolo e voce sul prodotto realizzato. La RAI presta dunque il suo logo mentre le società di produzione prendono i soldi imponendo conduttori, registi, autori e scenografi in totale spregio di tutte le regole imposte dal Piano Nazionale Anticorruzione, in totale violazione del Codice Etico e del Contratto Nazionale Di Lavoro dei Dipendenti RAI che impone la saturazione delle professionalità interne prima del ricorso ai collaboratori esterni i quali invece vengono acquisiti senza rispettare le minime regole di trasparenza e rispetto dei soldi pagati dal povero contribuente.
Per questo la nostra associazione, con l’assistenza tecnico legale dell’avv. Vincenzo Iacovino chiede:

AL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA DELLA RAI

Di procedere alla pubblicazione obbligatoria sul sito istituzionale sezione “Società Trasparente”:
del nominativo di tutti i consulenti, collaboratori e professionisti esterni;
dei contratti stipulati con i consulenti, collaboratori e professionisti esterni e il relativo trattamento economico e/o dei compensi di qualsiasi natura corrisposti;
Di consentire accesso, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs n.33/2013, nonché ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 22 e ss. l. 241/90 ai seguenti documenti:
Il contratto e agli atti e documenti inerenti il trattamento economico dei consulenti, collaboratori e professionisti
Di procedere all’adozione di ogni atto e/o provvedimento richiesto dalla norma vigente, ovvero alla rimozione di comportamenti o atti contrari ai piani e alle regole sulla trasparenza.

AL RESPONSABILE DEL PIANO ANTICORRUZIONE

Di controllare il rispetto delle norme e del piano anticorruzione
Contestare agli interessati, per i fatti esposti, l’esistenza e/o l’insorgere di eventuali indicatori di anomalie, situazioni di abuso e conflitto di interessi.
Disporre ogni opportuno provvedimento.

ALL’ECC.MA AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

L’esame dell’attuale esposto e dei documenti riportati sul sito istituzionale della RAI sezione “Società trasparente”.
Verificare l’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione ex art. 45 del D.Lgs 33/2013, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alla RAI e ordinandone l’adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza.
Verificare l’esatto adempimento e il rispetto delle disposizioni in materia di abuso conflitto di interessi,
Sospendere o disporre la revoca e/o dichiarare la nullità degli incarichi e dei contratti non conformi al D.Lgs 39/2013 al piano anticorruzione, al Codice Etico e al Contratto Collettivo Nazionale di riferimento e comunque inconferibili.
Segnalare e trasmettere la documentazione e i provvedimenti adottati ai competenti uffici disciplinari e giudiziari per ogni eventuale inadempimento e/o violazione di legge, del piano della trasparenze e del piano anticorruzione, al fine di accertare ogni eventuale responsabilità disciplinare, amministrativa, penale e contabile.

CHIEDE INFINE ALLA RAI E ALLA COMMISIONE DI VIGILANZA

di verificare se la condotta dei dirigenti è conforme o meno ai doveri che è chiamato a rispettare in virtù della normativa anticorruzione e del relativo piano, della normativa sulla trasparenza e del relativo piano, dei doveri che derivano dal codice etico, dal CCNL e dai contratti individuali.
ASSOCIAZIONE RAI BENE COMUNE -IndigneRAI-

www.indignerai.it

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