Criteri di nomina

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Gentili Consiglieri,

dopo il perfezionamento della nomina del Presidente, il Consiglio di Amministrazione entra in una nuova fase operativa.
Nelle prossime settimane, anche in vista del Piano Industriale e degli altri impegni previsti dal Contratto di Servizio, saremo chiamati ad esaminare atti di grande rilevanza e, probabilmente, anche ad esprimerci su eventuali proposte di nomina che l’Amministratore Delegato potrebbe portare alla nostra attenzione.
Al di là di quanto la legge prevede rispetto ai poteri del Consiglio di Amministrazione e dell’AD, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione alcuni temi che, se opportunamente approfonditi, ritengo possano contribuire positivamente alla definizione di un utile, chiaro e certo quadro di riferimento in cui operare.
In particolare, rispetto alle procedure di nomina, credo appaia utile valutare insieme con grande attenzione, già nelle prossime sedute di consiglio, non solo quanto nello specifico è previsto dalla regolamentazione aziendale (Statuto, Codice Etico, Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione, Piano per la Trasparenza e la Comunicazione Aziendale), ma anche quanto disciplinato dalla normativa nazionale, in particolare dal Decreto Legge n. 112/2008, e dalle più recenti delibere dell’ANAC in materia.
La verifica sistematica di questo insieme di fonti da parte delle strutture competenti, portata all’attenzione del Consiglio prima di eventuali pareri da esprimere, ci permetterebbe di condividere dei criteri e delle modalità operative, nonché di valutare le questioni con maggiore imparzialità e trasparenza: ogni singolo Consigliere potrà in questo modo deliberare con cognizione di causa, in piena autonomia e sapendo di disporre di tutte le informazioni necessarie su ogni argomento di propria competenza ai sensi dello Statuto sociale e del Regolamento dei lavori consiliari.
Come noto, il conferimento degli incarichi in Azienda dovrebbe infatti sempre avvenire nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità.
A tutela del Consiglio e della sua autonomia, quindi, occorrerà attivarsi e vigilare, per quanto di competenza, affinché, per le eventuali nomine portate all’attenzione del Consiglio, siano seguiti i criteri di massima introdotti dalla legge e dalla regolamentazione aziendale e verificare in primis che vi sia stata:
a) una preliminare ricognizione, anche previo interpello, delle professionalità già esistenti all’interno dell’Azienda, ove presenti;
b) l’individuazione preventiva dei criteri di selezione e valutazione dei candidati, con indicazione dettagliata dei titoli ritenuti necessari, anche ai fini di una valutazione comparativa;
c) evidenza dei motivi della scelta del candidato anche in presenza di un unico candidato.
Ai fini del conferimento dell’incarico, sarebbe inoltre opportuno che il Consiglio di Amministrazione tenesse in considerazione anche la natura e le caratteristiche degli obiettivi prefissati, la complessità della struttura interessata, le attitudini e le capacità professionali del singolo dirigente, i risultati conseguiti in precedenza in seno all’azienda di appartenenza, le specifiche competenze organizzative possedute nonché le esperienze di direzione maturate e attinenti al conferimento dell’incarico.
In nome di una maggiore trasparenza e per offrire ai candidati la possibilità di presentarsi nel modo più opportuno, Vi invito infine a considerare anche l’audizione in Consiglio di Amministrazione dei candidati o del candidato prescelto, prima dell’elaborazione del parere da parte dello stesso Consiglio.

Ringraziandovi per la cortese attenzione, vi porgo cordiali saluti.

Riccardo Laganà-Consigliere di amministrazione Rai-

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