CANnONE #RAI

La bolletta della luce elettrica degli italiani diventerà a breve un volantino elettorale. Grazie alla proposta di legge di alcuni illuminati esperti di marketing politico del Movimento 5S sta per arrivare la propaganda in bolletta.

La tecnica di marketing è molto semplice, si prende un Servizio Pubblico come quello della RAI, se ne nominano i vertici e poi lo si abbandona nelle mani dei predoni della politica e degli affari, che lo usano a proprio piacimento come terreno di conquista. Si rende così la Rai odiata dalla massa dei cittadini per la inevitabile bassa qualità di molte delle sue trasmissioni.

Per essere sicuri che uno scatto di orgoglio di quanto di sano resta nella RAI, non porti comunque ad un miglioramento del prodotto multimediale, le si sottraggono risorse economiche, confermando la legge che autorizza la distrazione da parte dello stato di un centinaio di milioni, che sono presi ai cittadini per finanziare il Servizio Pubblico ma che invece vengono utilizzati per altri scopi.

Il capolavoro di Marketing prosegue denigrando in pubblico la RAI e omettendo di ricordare che gli amministratori della RAI rispondono direttamente alle direttive impartite dell’azionista che è il Ministero dell’Economia.

Quando ormai la RAI viene percepita dai cittadini come il nemico pubblico numero uno i 5S indossano un posticcio costume da super eroi, tolgono la maschera dietro la quale invece sono stati diretti responsabili dello stato in cui versa l’azienda ed intervengono “salvando il popolo” dall’odiata tassa. 
I 5S scrivono una legge per eliminare il canone televisivo destinato alla RAI, cancellando con una leggina propagandistica l’addebito in bolletta. Una vera opera d’arte di marketing che neanche la più creativa delle società pubblicitaria potrebbe immaginare.

Una campagna pubblicitaria che manco a dirlo costringerà la RAI ad aumentare gli introiti pubblicitari per non essere costretta a chiudere baracca e burattini. Si creerebbe così un’azienda nelle mani della politica finanziata esclusivamente dagli sponsor pubblicitari, un vero mostro industriale. Forse così la RAI non chiuderebbe ma sicuramente il Servizio Pubblico verrebbe cancellato.

Gli ex abbonati diventerebbero la merce a cui punterebbero gli sponsor per aumentare le vendite dei propri prodotti, che manco a dirlo sarebbero acquistati a prezzo inevitabilmente maggiorato dagli stessi cittadini. Il livello qualitativo, civico, educativo e culturale della RAI precipiterebbe a favore di trasmissioni fatte per attirare l’attenzione delle masse.

Un vecchio spot sul canone RAI recitava “IL CANONE COSTA MENO DI UN CANNONE”, ecco forse è giunto il momento di sottrarre la RAI dalle mani di chi a CANNONATE prende il Servizio Pubblico Multimediale, senza il quale il paese è destinato ad un declino culturale e civico inarrestabile. Invitiamo i 5S e il loro litigioso governo a indirizzare il loro cannone contro l’ingerenza dei governi di turno sul Servizio Pubblico, scrivendo una legge che faccia dell’autonomia e della trasparenza i principi del servizio pubblico. Una RAI autonoma e efficiente tornerebbe a fornire un servizio multimediale di eccellenza e il paese non potrebbe che trarne vantaggio.
Nessuno rimpiangerà di pagare un misero canone di 90 euro a fronte di un servizio di qualità. 
MEDITATE 5S MEDITATE

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