Cloudy SKY

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Le nuvole si addensano nel cielo di Sky. Nell’era post industriale, nella quale sono saltate le pur precarie regole sociali per le quali i datori di lavoro investivano capitali per realizzare prodotti e servizi generando lavoro e le persone si realizzavano attraverso il lavoro stesso e mediante il salario, avevano la possibilità di consumare prodotti realizzati da altri lavoratori. Tutto questo nell’era della finanza non conta, la finanza spazza via imprenditori e lavoratori, la finanza vive di soldi e del momento, non produce nulla e realizza solo guadagni immediati.
A beneficiare della finanza sono in pochissimi e le vittime sono una moltitudine, dove arriva la finanza non cresce più nulla. Scompaiono imprenditori, lavoratori e gli stessi consumatori ma la finanza non viene danneggiata mai perché velocissima si sposta su altre vittime. Una delle prossime vittime della finanza sarà Sky che sta per essere divorata da se stessa. La finanza guarda ai numeri e al mercato. Chi vi lavora sta per subire la violenza delle peggiori “regole finanziarie” che assorbono tutte le energie vitali delle aziende lasciando solo macerie dietro di se.

Molti colleghi della piattaforma televisiva stanno per perdere il lavoro o per subire, nella migliore delle ipotesi, una emigrazione forzata a Milano. La finanza ha deciso che nel mercato, nel quale ci si confronta con concorrenti del calibro di Amazon e Netflix, bisogna realizzare maggiori guadagni senza avere scrupoli per eventuali vittime. Poco importa che le 500 famiglie dei lavoratori Sky che rischiano il posto non avranno più un reddito e non potranno essere più i consumatori né di Sky né di altre aziende. Quello che non è in grado di comprendere la finanza è che la guerra intrapresa è come una guerra nucleare in cui scompaiono le popolazioni ma anche i potenti che l’hanno scatenata e non vince nessuno. L’associazione RAI BENE COMUNE che nel suo Dna si riconosce in valori ben più alti di quelli della finanza, valori che pongono al centro le persone con diritti di cittadinanza, persone che hanno il diritto di accedere ad un Servizio Pubblico Multimediale non può essere insensibile alle vicende dei lavoratori Sky. Proprio per ritrovare ragione, consapevolezza, senso civico, rispetto per la vita e della società, riteniamo fondamentale la funzione di un Servizio Pubblico realizzato secondo principi di libertà di informazione e qualità di forma e contenuti. Siamo pertanto solidali con i colleghi di Sky e ci auguriamo che per una volta la finanza smetta di indossare i panni degli avvoltoi che si alimentano di cadaveri. Persone senza lavoro rendono il paese povero, questa non è una regola per un buon mercato per nessuna società. Ci auguriamo che per una volta la ragione prevalga sul guadagno immediato e che il rispetto per i lavoratori torni ad essere primario come previsto dalla nostra sempre poco rispettata Costituzione.

UN ABBRACCIO AI COLLEGHI

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