NEBBIA CREATIVA

loghirai

Un vecchio adagio ci suggerisce che “l’abito non fa il monaco”, nel caso della RAI la nuova grafica ideata, promossa e sviluppata dalla DIREZIONE CREATIVA guidata da Massimo Maritan e Roberto Bagatti rischia di trasformare il detto popolare in ” la grafica Rai non fa SERVIZIO PUBBLICO “. Aldilà delle scelte artistiche ed estetiche che riguardano il gusto personale, ci sorprende la scelta dei caratteri usati per le informazioni all’utente. Le scritte sui cosiddetti “sottopancia” sono minuscole, cosi come le scritte dei prossimamente negli spot di rete. Colori che confondono e camuffano le informazioni. Caratteri cosi sottili e illeggibili anche per chi ha la vista perfetta come quella di un pilota di caccia. I nuovi loghi di rete, a causa della scarsa trasparenza, rischiano addirittura di imprimersi permanentemente sugli schermi danneggiando i televisori degli abbonati che hanno apparecchi al plasma e oled. Ricordiamo inoltre alla DIREZIONE CREATIVA che esiste un contratto di servizio che, per quanto abbondantemente scaduto, risulta essere ancora in vigore. All’articolo 13 comma 3 leggiamo le seguenti raccomandazioni:

3. La Rai garantisce l’accesso alla propria offerta multimediale e televisiva su analogico, digitale terrestre e satellite alle persone con disabilità sensoriali o cognitive.

Questo obbliga la RAI a non usare grafiche o testi difficilmente leggibili da chi ha difficoltà visive gravi o lievi che siano. La Rai dovrebbe essere servizio pubblico rivolto a tutti non solo ai SUPERMAN.

Ci siamo chiesti anche chi abbia realizzato la nuova veste grafica della nuova sexy RAI. Pensavamo di trovare questa importante informazione nella sezione RAI TRASPARENTE del sito Rai, certi che la tanto decantata TRASPARENZA avesse iniziato a dare i suoi frutti. Con rammarico abbiamo scoperto che la maggior parte dei link del sito rimandano a messaggi di errore impedendoci di trovare l’informazione cercata. E’ impossibile trovare il costo dell’operazione di restyling ma sopratutto a quali aziende sia stato affidato l’appalto per le lavorazioni grafiche e con quali procedure di affidamento. Tutto circondato da una NEBBIA CREATIVA.

Chiediamo al DG e al direttore della Direzione Creativa Massimo Maritan di rivedere le dimensioni dei caratteri informativi, renderli più leggibili…meno “sexy” ma più leggibili. Crediamo che anche le nonnine abbiano il diritto di sapere il nome del personaggio intervistato!!! Chiediamo inoltre di conoscere tutte le informazioni relative agli appalti e i costi per il rinnovo della veste grafica RAI.

Chiediamo infine di sapere perché la Rai non abbia utilizzato il personale interno che, fino a prova contraria, possiede le competenze tecniche ed è quotidianamente retribuito per questo tipo di lavorazioni. Era necessario per forza esternalizzare? Si è svolto un job posting come prevedono le normative ANAC? Nella speranza di avere una RAI meno sexy ma più servizio pubblico porgiamo cordiali saluti.

 

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