IL NONO NANO.

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Il NONO NANO.

Il 2015 sarà forse l’anno in cui la politica rimedierà alle tragiche conseguenze di un esperimento che rischiò di creare enormi danni ai suoi realizzatori. Nel 1927 un RADIO test aveva generato una VOCE LIBERA NELL’ETERE che era entrata rapidamente nel cuore della gente. Ne era nato un essere che trent’anni dopo si sviluppò assumendo sembianze che, per quanto costituite da uno sbiadito BIANCO e NERO, avevano affascinato gli italiani. L’essere fu chiamato RAI per descrivere quello che faceva: R a c c o n t a r e -A g l i – I t a l i a n i
All’età di cinquant’anni si ergeva fiero sulle sue TRE RETI a COLORI e la politica, che ancora si fregiava di avere un’ ETICA si compiacque per la sua creatura.
Per colui che aveva assunto le sembianze di un GIGANTE BUONO l’affetto degli ITALIANI era diventato AMORE. Non c’era persona che non sognasse di trascorrere qualche ora in sua compagnia poiché grazie a RAI divertimento e notizie erano alla portata di tutti e il mondo era meno sconosciuto. Al motto di “GIGANTE PENSACI TU” la gente chiedeva informazione plurale, approfondimenti culturali ed occasioni di svago. LA POLITICA, che fino a quel momento aveva contribuito alla sua crescita, aveva capito che poteva incrementare il suo POTERE sfruttandone l’operato. Presto infettarono il gigante con delle tossine del ceppo DIRIGENTI e FUNZIONARI grazie ai quali era possibile controllare quello che il gigante faceva. Dotati di SERVILE OBBEDIENZA, fecero camminare ciascuna delle tre reti nella direzione indicata dai politici di riferimento costringendo il Gigante ad assumere una andatura traballante. Ciò nonostante, grazie alla forza data dalla sua giovane età e all’amore ricevuto dal suo PUBBLICO, Rai poteva continuare a compiere quella che ormai era diventata una missione di SERVIZIO PUBBLICO.
Gli anni erano passati e i politici sempre più golosi di potere e di denaro avevano assunto completamente il controllo del Gigante attraverso la LOTTIZZAZIONE di Rai, diventandone tuttavia a loro volta dipendenti. Il pregiato Servizio offerto da Rai però comportava come conseguenza di avere cittadini informati e colti e questo implicava enormi rischi per il sistema di potere creato dalla CASTA. Nelle alte sfere venne deciso che il Gigante RAI doveva MORIRE per rinascere in una nuova forma di un essere piccolo ed innocuo. Controllare il mostriciattolo, dotato al massimo di due zampe Televisive, avrebbe permesso di pilotarne meglio le attività evitando di disturbare i giganti multimediali ed assicurarsi al contempo la gratitudine dei proprietari. A definire il piano per eliminare il Servizio pubblico è stato chiamato il Serenissimo Matteo, detto anche TEO CONDOR per la sua capacità di piombare come un condor sulle sue prede. Con un pizzico di ironia ha chiamato “riforma” il suo ambizioso piano del quale si ipotizzano gli elementi, quello che non è noto è se verrà mai attuato. Per prima cosa TEO prevederebbe di distruggere la reputazione del Gigante in modo che i suoi ultimi estimatori lo abbandonino al suo destino. Per indebolirlo basterà abbassare la qualità di quanto produce, sottrarne con magheggi vari le risorse economiche, esaltare gli sprechi e le regalie ed infine avvelenarlo di burocrazia. Quando ormai tutti lo considereranno un VECCHIO INUTILE E COSTOSO MOSTRO, si inizierà a renderlo impotente vendendone gli strumenti indispensabili allo svolgimento del suo lavoro. Infine smembrando l’essere morente e cedendo agli amici gli arti più pregiati con il pretesto che è troppo grande e che il suo lavoro non è più necessario perchè sono molti i soggetti privati che offrono lo stesso servizio. Come in un avveniristico intervento chirurgico prenderebbe vita il NUOVO ESSERE. Il MOSTRINO garantirà AFFARI e PROMOZIONE GOVERNATIVA e quando i cittadini in astinenza di democrazia grideranno “GIGANTE PENSACI TU “ a rispondere ci saranno solo gli squittii filogovernativi della COSA. Finalmente in Italia dopo l’OTTAVO NANO che ha governato il paese per vent’anni nascerà, con il compito di realizzare il SERVIZIETTO PUBBLICO il NONO NANO, un nano nelle mani di GIGANTI.

NdA. L’autore nel suo racconto di fantasia ipotizza eventi e personaggi che non hanno nessun legame con fatti o persone esistenti. Nel rispetto del codice etico della Rai ritengo che la stessa viva una realtà lontanissima da quella fantasiosamente raccontata. L’eccelso livello qualitativo del prodotto, il grado di trasparenza organizzativa, l’efficienza produttiva e l’oculatezza di utilizzo delle risorse oltre all’impegno del managment nella gestione rendono questo racconto un puro esercizio letterario dilettantistico. Non so se questo è il vero piano di riforma che verrà attuato e me ne guardo bene dall’ipotizzare che questo piano abbia qualche elemento di realtà.

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